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L'ASPIDE D'OMBRA ( Shadow Asp)


In tutto Ravenloft, nessun dominio riverisce le tombe dei suoi morti più di Har’ Akir. Di recente, i sacerdoti di questo reame desertico hanno trovato dei mortali guardiani per le tombe dei loro faraoni: gli aspidi d’ombra. Essi sembrano essere dei serpenti affusolati composti di pura oscurità. Sembra che non abbiano forma fisica, ma sembra come se essi non fossero nient’altro che un’estensione delle ombre che gli danno il nome. Sebbene queste creature siano a malapena intelligenti, istintivamente attaccano tutti quelli che s’introducono nelle tombe in cui vivono. Non emettono suoni, nemmeno un sibilo mentre strisciano quando si muovono.
COMBATTIMENTO: gli aspidi d’ombra sono molto difficili da individuare mentre scivolano silenziosamente attraverso lì oscurità di una tomba o di un tempio. Per il fatto che non producono nessun suono e sono totalmente neri, spesso prendono di sorpresa le loro vittime quando colpiscono. Per questo motivo impongono una penalità di -5 sul tiro per la sorpresa delle loro vittime. È importante notare che non irradiando calore corporeo, essi sono ben nascosti a tutti i tipi d’infravisione. In combattimento, colpisce con le sue zanne ad ago, come un normale aspide. Sebbene il morso infligga solamente danni minimi (1d2 punti danno), inietta anche un’insidiosa tossina. Chiunque venga morso, deve fare un tiro salvezza su veleno. Il fallimento indica che la vittima è stata iniettata con l’essenza dell’oscurità, e gradualmente comincia a divenire un’ombra. Questa trasformazione impiega cinque round, durante questo tempo, il personaggio diventa gradualmente sempre più scuro. Alla fine del quinto round il personaggio deve fare un tiro su shock corporeo. Il fallimento indica che la vittima si disgrega nel processo di trasformazione in ombra ed è perduto, senza possibilità di resurrezione. Il successo vuol dire che la vittima è diventata un’ombra. Le ombre create con questo processo, sono legate all’area sorvegliata dagli aspidi d’ombra e diventano anche loro guardiani di quel posto. In qualsiasi momento durante la trasformazione, ma non dopo, un incantesimo di rimuovi maledizioni o un dissolvi magie può essere lanciato sulla vittima per fermare il cambiamento. Quelli che colpiscono un aspide d’ombra scopriranno che è difficile da ferire. Sebbene possa essere ferito da qualsiasi arma normale, l’agilità del serpente lo rende molto difficile da colpire (perciò ha una classe armatura bassa). Un incantesimo di bloccamostri utilizzato per immobilizzarne uno lo porterebbe a CA 8. Sebbene le armi contundenti e da taglio infliggano danno pieno, le armi da punta (frecce, lance etc.) infliggono metà danno. Un qualsiasi aspide d’ombra può essere ucciso istantaneamente lanciando direttamente su di lui un incantesimo di luce o luce perenne. Non è permesso il tiro salvezza. Incantesimi illuminanti utilizzati per distruggere gli aspidi d’ombra non forniscono luce aggiuntiva per vedere, dato che si annullano all’unisono. Essi non sono non morti e non possono essere scacciati sa sacerdoti o feriti da acqua santa. Sono creature evocate e possono essere fermate da incantesimi tipo protezione dal male.
HABITAT/SOCIETA’: gli aspidi d’ombra sono creature magiche evocate da sacerdoti di alcuni dei venerati nell’Har’ Akir (Osiride, Set o Nephythys). La cerimonia con la quale queste creature vengono chiamate alla vita è saldamente mantenuta segreta. Essi sono molto territoriali. Strisciano sui luoghi in cui sono stati evocati e mantengono una vigilanza costante contro intrusioni di potenziali ladri di tombe o profanatori. Per il fatto che loro mutano le loro vittime in ombre, c’è una probabilità del 40% di trovare 1d6 ombre insieme ad un gruppo di aspidi d’ombra.
ECOLOGIA: gli aspidi d’ombra non fanno parte del mondo reale. A causa delle loro origini extradimensionali, essi non hanno un ruolo nel grande schema della natura, oltre a quello di portare morte sulle loro vittime e di creare ombre non morte.
Nota: traduzione realizzata dal "Ravenloft Monstrous Compendium Appendix III"

Pubblicato il 3/12/2011 alle 16.16 nella rubrica Gli Abitanti di Ravenloft.

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