Lo spirito annegato (o la dipartita del marinaio, come viene spesso chiamato) è uno strano e terrificante spirito che infesta i vascelli d’altura. In molti modi, la creatura è stata paragonata a un poltergeist o altri simili spiriti irrequieti che infestano il luogo dove sono morti. Come il poltergeist, è di solito invisibile. Diversamente da quello comunque, può diventare visibile quando lo desidera. Quando è visibile (o invisibile ma visto da qualcuno che può vederlo), lo spirito annegato appare come un marinaio scarno e scheletrico. Sebbene le fattezze della creatura sono lacere e distorte dal trauma della sua morte, è spesso possibile per quelli che lo hanno conosciuto da vivo, riconoscere il loro vecchio compagno di bordo. Tali individui hanno diritto a un check su Saggezza per vedere se possono identificare il loro vecchio compagno. A quelli che lo fanno viene richiesto istantaneamente di fare un tiro su orrore, e possono, a discrezione del DM, essere chiamati a fare anche un tiro su paura. Lo spirito annegato non comunica con i viventi in nessun modo, sebbene essi emettano costantemente gemiti e lamenti d’agonia come se essi cercassero la giusta vendetta su quelli che credono responsabili per la loro morte.COMBATTIMENTO: lo spirito annegato generalmente partecipa solamente a combattimenti indiretti. Quando scelgono di usare il loro tocco mortale in mischia, infliggono 1d6 punti danno e causano, e la vittima deve fare un tiro salvezza su paralisi o venire istantaneamente sopraffatta dalla nausea. Gli individui che ne vengono afflitti subiscono una penalità di -4 a tutti i tiri per colpire, tiri salvezza (incluse le prove d’orrore) e le prove di abilità, fino a quando non vengono curati con qualche forma di cura magica. Qualsiasi incantesimo curativo, perfino uno minore come cura ferite leggere o bacche della salute rimuoveranno la nausea dal personaggio. Quando sceglie di attaccare con mezzi indiretti, generalmente lo fa provocando incidenti a bordo della nave sulla quale è morto. Questi incidenti spesso cominceranno come degli inconvenienti minori (una corda sicura si allenta o si danneggia uno strumento di navigazione secondario), e gradualmente diventano pericoli gravi (la coffa si rompe con un marinaio all’interno oppure tutte le carte di navigazione si distruggono). Di solito, l’ultimo stadio dell’infestazione di uno spirito annegato porta in uomini gettati fuoribordo a morire annegati (vedi il Manuale del Giocatore per le regole dell’annegamento). Lo spirito annegato può essere attaccato con successo solamente con armi magiche o incantesimi. Ha le tradizionali immunità agli incantesimi associati ai non morti e non può essere affetto da charme, sonno, blocco e incantesimi simili. Per il fatto che non è solido, incantesimi che colpiscono una forma fisica (come ragnatela) non hanno effetto. Sono immuni agli effetti dannosi dell’acqua santa, ma possono essere scacciati come se fossero dei ghast da preti o personaggi simili. Dato che lo spirito annegato è uno spirito legato direttamente al mare, può essere distrutto senza combattere da un capitano abbastanza saggio (o folle) da portare la sua nave ad incagliarsi mentre lo spirito annegato sta infestando il vascello. In tali casi, la creatura è istantaneamente annichilita e i misteriosi incidenti che ha causato cesseranno. Ovviamente, se lo spirito annegato capisce che il capitano o la ciurma vogliono fare questo, entrerà in azione per prevenirlo. Nel corso della sua “visita” alla nave, organizzerà un incidente a notte. Se possibile, preparerà incidenti simili a quello nel quale è morto, o incidenti legati ai suoi precedenti compiti sulla nave. Perciò, uno spirito annegato che era un navigatore potrebbe propendere per un fuoco nella stanza delle carte nautiche. Nell’ultima notte della sua infestazione, tenterà di affondare, smantellare o distruggere la nave. Al fine di diffondere paura e panico tra la ciurma, farà in modo che quelli vicino alla scena dell’incidente intravedano fugacemente il suo essere. HABITAT/SOCIETA’: gli spiriti annegati sono spiriti non morti che, come i poltergeist, non rimangono facilmente nelle loro tombe. Senza eccezioni, erano marinai di vascelli d’altura che morirono a causa di un incidente in mare. In vita erano persone crudeli o egoiste; nella morte incolpano i loro compagni di bordo per l’incidente che ha preso le loro vite. Perciò ritornano dalle loro tombe d’acqua per trascinare gli altri al di sotto delle gelide onde. Le tipiche infestazioni non si verificano immediatamente dopo la morte del marinaio destinato a divenire uno spirito annegato. Lo spirito del marinaio impiega 1d10 anni a tornare dalla tomba. La sua prima apparizione avviene sempre nell’anniversario della sua morte e l’infestazione dura 1d6 settimane.ECOLOGIA: lo spirito annegato è una creatura pericolosa. Dato che esiste solo per tormentare quelli che incolpa della sua morte, egli non ha un posto nel mondo naturale. Sebbene gli incidenti che provoca spesso colpiscano persone che non l’hanno mai conosciuto in vita, il fulcro dei suoi attacchi saranno sempre quelli che ha servito prima della morte.NOTE: per la traduzione del termine Bowlyn ho optato per quella suggerita dal manuale "I Domini del Terrore" della 25th Edition, come nome non mi soddisfa e se troverò una traduzione più appropriata correggerò la traduzione.Scheda tradotta dal "Ravenloft Monstrous Compendium Appendix I" edito da TSR.